“Campioni! Un sogno lungo nove anni”

1989 il libro sui primi successi del Roller Monza
“Campioni! Un sogno lungo nove anni”

Ormai sono passati 16 anni dal suo “decesso” e chi è più giovane forse non sa nemmeno di cosa parliamo. Sentendo nominare “Roller Monza” si potrebbe pensare ad una di quelle società che nascono e muoiono, così senza lasciare un’impronta storica. Invece il “Roller”, l’unico vero “Roller” che sia mai esistito, nasconde in 16 anni di storia una quantità infinita di emozioni. Le prime emozioni escono da unna penna storica, quella di una grande firma del giornalismo televisivo italiano, il compianto Alberto D’aguanno, che ha scritto questa pubblicazione in collaborazione con Massimo Dutto.

Correva l’anno 1989 e il Roller Monza, in breve tempo, scalò tutte le vette, raggiungendo il titolo di Campione d’Italia, a cui aggiunse la vittoria in Coppa delle Coppe, avvenuta al debutto assoluto in Europa. E il tutto è stato impresso nel libro “Campioni! Un sogno lungo nove anni”. L’idea di fissare l’impresa su carta, nacque certamente dall’amore per l’hockey e per i colori biancoazzurri di un Roller all’inizio di una travolgente ascesa. Il sodalizio Hockeystico nacque da una costola dell’Hockey Monza il 7 luglio del 1980 e, in soli 9 anni, conquistò uno scudetto e un immenso affetto della gente, esaltata dalla travolgente successo del Supermercati Brianzoli Roller Monza. Alberto D’aguanno seguiva non solo il Roller, ma prima ancora l’Hockey Monza, diventando anche Addetto Stampa della Lega Hockey. Poi spinto da una immensa classe raggiungeva traguardi importanti in carriera, arrivando a “Sport Mediaset”, tanto da essere conosciuto da tutto il pubblico che abitualmente lo seguiva in tv su “Studio Sport” o su “Mediaset premium”, prima che il 9 dicembre 2006 un malore improvviso se lo portò via, lasciando un vuoto anche a chi solamente apprezzava D’aguanno per la sua semplicità nel descrivere i fatti, con chiarezza, competenza e senza mai un commento fuori luogo. Massimo Dutto invece, ricoprì il ruolo di Consigliere e Addetto stampa del Roller, in un periodo storico, i primi anni ’90, dove il “web” non era ancora il mezzo di comunicazione primario per l’hockey come lo è oggi. Così i pezzi pubblicati dai quotidiani locali erano lo strumento mediatico principale per fare confronti, approfondimenti, critiche ed esaltazioni ad una squadra. E Dutto ebbe la fortuna di scrivere i grandi successi per il Corriere di Monza e Brianza. Il libro si apre con una profonda prefazione del presidente Piero Ferlinghetti, un uomo che ha dato tutto per questo sport, anche lui scomparso troppo presto, nel 1996, portandosi via con se anche il Roller Monza, che, rimasto orfano del suo grande condottiero, a proseguì la sua vita sportiva. Dopo i commenti e i proclami dei “patron” dei Supermercati Brianzoli e del Saima, Alvise di Canossa (che raccoglierà molti titoli anche con il Milano di hockey ghiaccio), troviamo la breve storia del Roller Monza, dal 1980 , con la partenza dalla serie C fino alla conquista della A1, la retrocessione del 1986 e l’arrivo di un “mostro sacro” come Mario Aguero. Poi la finale scudetto del 1988 conquistata da neopromossa, con l’arrivo di quattro fenomeni: Cupisti, Girardelli, Cinquini e Josè Luis Paez, giunto in Brianza nemmeno ventenne ma che ancora oggi impartisce lezioni di classe assoluta. Dopo questo giusto antipasto, arriva il “succo” della pubblicazione, con una pagina dedicata ad ogni giocatore: Mario Aguero, Mauro Cinquini, Alessandro Cupisti, Franco Girardelli, Josè Luis Paez, Antonio Piscitelli, oltre alle riserve di allora, Massimo Barberi, Mauro Bianchi, Massimo Cassano, Stefano De Luca e Francesco Ferlinghetti, colpito anche lui dall’alone di “sfortuna” che ha perseguitato il Roller, quando, nei primi anni ’90, fu vittima di un terribile incidente.

Da metà libro (che curiosamente non ha la numerazione pagine) in poi è un racconto, partita per partita, dei grandi successi di quel Supermercati Brianzoli Roller Monza 1988-’89: ogni incontro è vissuto in maniera emozionante, sia la cavalcata vincente nei play off che l’incredibile vittoria in Coppa delle Coppe, vinta sconfiggendo le corazzate Barcellona e Porto, il tutto corredato da bellissime fotografie, che danno un immagine alle vittorie monzesi, vive oramai solo nelle memorie di chi ha vissuto quei, tanto ricchi, ma troppo brevi, 16 anni biancoazzurri.

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